Articoli | 09.04.26

NON ANDREMO AI MONDIALI, MA LE OLIMPIADI SONO STATE MEMORABILI!

Per illuminare 17 giorni di olimpiadi abbiamo lavorato duramente per 170 giorni al fianco dei nostri clienti ed ai marchi che RM rappresenta. Un lavoro di squadra basato prima di tutto sulla fiducia reciproca e che ci ha portato a puntare sempre più in alto.
Agorà spa – il più grande service italiano, unico a lavorare a livello interazione, ha allestito la cerimonia di Apertura Olimpiadi (Milano-San Siro) per Balich Wonder Studio, la Chiusura Olimpiadi (Arena di Verona) e Apertura Paralimpiadi per Filmmaster.
Paula Poroliseanu – CEO di RM Multimedia

I fratelli Wolfango e Vittorio De Amicis, capitani di questa fantastica squadra di Agorà, hanno risposto ad alcune delle nostre curiosità:

D:
Quando si pensa a un festival musicale oppure ad un evento live, l’attenzione del pubblico è tutta per il palco, gli artisti e lo show. Ma dietro ogni performance si nasconde un lavoro complesso che inizia molto prima dell’arrivo del pubblico e termina molto dopo l’ultimo applauso.
R:
Dietro ogni evento c’è un lavoro estremamente articolato, portato avanti da tutta la Crew, che prende forma a partire da un’idea sviluppata dalla Produzione dell’artista.
Il nostro compito è trasformare quell’idea in realtà, traducendola in soluzioni concrete grazie all’esperienza maturata negli anni.
Per noi “entrare in scena” significa rendere funzionale il linguaggio dello show: trasformare una visione artistica in un sistema tecnico efficace, sostenibile e coerente.
È un continuo equilibrio tra creatività e fattibilità, costruito insieme alla Produzione.
Oggi stiamo lavorando soprattutto sull’integrazione tra reparti e sull’ottimizzazione dei flussi, per rendere più snelle le fasi di analisi, progettazione e coordinamento. L’obiettivo è essere sempre più efficienti nell’allineare esigenze artistiche e vincoli tecnici ed economici.
D:
Quali valori cercate di trasmettere ai collaboratori che crescono all’interno della vostra struttura?
R:
Il primo vero investimento, in un settore complesso e altamente specializzato come il nostro, è la Crew.
Non è solo un insieme di tecnici: è un gruppo di persone, ognuna con la propria identità, il proprio percorso e le proprie attitudini.
Il valore che cerchiamo di trasmettere è proprio questo: mettere le persone al centro, affiancando alla crescita umana una costante evoluzione professionale, basata su formazione continua e sviluppo delle competenze.
D:
Se poteste usare una “macchina del tempo”, c’è un periodo in cui vorreste tornare per “riscrivere la storia” e realizzare uno spettacolo unico? Dove e quando?
R:
Guardare indietro è utile per imparare, ma vivere nel passato può diventare un limite.
Non c’è un momento che vorremmo riscrivere: ogni fase del nostro percorso, anche la più difficile, ha contribuito a definirci.
È nel presente che scegliamo di investire, con consapevolezza e attenzione, restando grati a tutto ciò che abbiamo vissuto.
D:
Da quando avete iniziato, quanto è cambiato il vostro settore? Quali sono i cambiamenti più importanti che avete affrontato?
R:
Siamo passati da un’epoca in cui spesso bisognava inventare soluzioni tecniche inesistenti, a una in cui abbiamo a disposizione una quantità enorme di tecnologie.
L’artista, nella sua essenza, non è cambiato: sono cambiati i mezzi.
Oggi il valore non sta tanto negli strumenti, quanto nella capacità di usarli con sensibilità e precisione.
La vera competenza è saper trasformare queste risorse in emozioni autentiche.
In fondo, l’obiettivo è lo stesso da sempre: trasmettere qualcosa di forte e significativo al pubblico.
D:
Come vi immaginate il palco del futuro?
R:
Negli anni abbiamo visto trasformazioni profonde, con benefici e limiti, soprattutto nell’impatto sul pubblico.
Ci auguriamo un futuro in cui la tecnologia continui a essere al servizio della creatività, e non un vincolo.
È nel dialogo tra tecnica e visione artistica che nascono le soluzioni migliori.
Ma al di là dell’innovazione, resterà centrale un aspetto: la qualità dell’offerta artistica.
Il futuro premierà chi saprà essere originale e costruire esperienze autentiche e memorabili.
D:
Che consiglio dareste ai giovani che vogliono lavorare in questo settore?
R:
Questo lavoro è prima di tutto una scelta di vita.
Ti offre conoscenza, ti mette continuamente alla prova e ti spinge a cercare soluzioni nuove. Ti porta a confrontarti con contesti diversi, aiutandoti a sviluppare uno sguardo aperto.
Ma richiede anche consapevolezza: una passione può diventare totalizzante e, se non gestita, rischia di sbilanciare la vita personale.
Se però un ragazzo si riconosce in questo percorso, allora è sulla strada giusta, e per noi è un risorsa più che mai preziosa.
D:
Chi vi conosce bene dice che, nonostante il vostro percorso internazionale, nulla potrà mai allontanarvi dalla vostra terra di origine. È così?
R:
Negli anni abbiamo aperto sedi a Milano, Dubai e Miami, lavorando ogni giorno in contesti internazionali. Questo ci permette di confrontarci con realtà diverse e arricchire il nostro know-how.
Allo stesso tempo, il legame con le nostre origini resta profondo.
È da lì che nasce l’identità che ci guida da oltre 36 anni: un equilibrio tra apertura al mondo e radicamento nel territorio.
D:
Da dove siete partiti e dove siete oggi?
R:
Siamo partiti da un gruppo musicale negli anni ’70, attraversando esperienze che ci hanno formato passo dopo passo.
Oggi siamo semplicemente in un’altra fase del percorso. Continuiamo con lo stesso entusiasmo, accompagnato da quel pizzico di follia che rende possibile ogni nuova sfida.
D:
Chiudiamo con una domanda più leggera: siete pronti per l’estate? Cosa avete in cantiere?
R:
Arriviamo da un periodo intenso, con le Cerimonie Olimpiche e Paralimpiche, dove abbiamo contribuito con audio, luci, Rigging e comunicazioni, coinvolgendo centinaia di tecnici.
Ora si apre una stagione ricca di nuovi appuntamenti: tra questi, la fornitura audio per l’Eurovision Song Contest 2026 a Vienna.
Parallelamente continueremo a supportare gli artisti con cui collaboriamo, affrontando un’estate piena di energia, creatività e grandi emozioni.

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